Prof. Gianpaolo Papaccio

Gianpaolo Papaccio, laureatosi in Medicina e Chirurgia con lode nel 1979 nella Facoltà Medica dell’Università di Napoli Federico II, dapprima borsista, ha frequentato dal 1981 al 1983 il laboratorio di Microscopia Elettronica del Prof. Motta a Roma “La Sapienza”. Nel 1983 ha vinto il concorso di Ricercatore Universitario nella Facoltà di Medicina e Chirurgia della Federico II.
    
Ha per più anni, dal 1983 al 2000, frequentato istituzioni straniere quali la III Clinica Medica della Justus-Liebig Universität di Giessen (Germania), il Department of Biostructures della Washington University di Seattle (USA), l’Università di Copenhagen (Prof. Bendtzen) e l’Università di Zurigo (Oral Biology).
    
E’ coniugato, con due figlie.
   
Nel 2001 è risultato vincitore di un concorso per Professore Associato in Istologia nella Facoltà di Medicina della Seconda Università degli Studi di Napoli e nel 2004 di un concorso per Professore Ordinario di Istologia (BIO/17) nello stesso Ateneo ove attualmente insegna. Collabora tuttora con numerose istituzioni straniere fra le quali l’Università di Zurigo, l’University of Michigan-Ann Arbor, l’Università di Filadelfia, Thomas Jefferson, e l’Università di Paris Descartes ed altre. Sin dall’inizio della sua attività scientifica si è occupato dello studio del pancreas endocrino (isole del Langerhans), e, successivamente, anche di isolamento, caratterizzazione e differenziamento di cellule staminali di tipo stromale e canceroso da uomo.
   
I suoi studi sono pubblicati su numerose riviste internazionali (circa 125 pubblicazioni in totale, tutte indicizzate), H index di 31 al Marzo 2017.
E’ Editor delle riviste “Stem Cells”, “European Cells & Materials”, “J. of Dental Res., PLoS ONE, Frontiers in Physiology”. E’ inoltre componente dell’Editorial Board e Referee di numerose altre riviste. 
   
E’ inventore di n. 2 brevetti internazionali – WO 2006/010600 e WO2007/096115A2.
    
Il Prof. Papaccio con colleghi universitari ha costituito lo spin off “Teslab s.r.l.” che attualmente ha in portafoglio accordi con società francesi e svizzere per lo sfruttamento dei brevetti, in corso in numerosi Paesi del mondo.